Women Moves Mountains

2016
una serie di ritratti a donne di montagna, una comunità femminile la cui condizione d’appartenenza risiede in un grande sentimento d’amore per le montagne.

Il progetto

Quante donne pur lontane dalle luci della ribalta conducono vite straordinarie rimanendo fedeli, tutte, qualsiasi sia la vallata d’appartenenza, ad un voto d’amore, ad una promessa di reciproca fedeltà con la montagna?

Il progetto Women Moves Mountains vuole è portare alla luce queste storie esemplari e raccontarle ad un pubblico ampio e trasversale che resterà ammaliato per la capacità di queste donne di saper parlare a tutti, con la semplicità delle proprie scelte di vita, narrando ciascuna la sua montagna, fatta di coraggio, anticonformismo, emancipazione e amore.

Women Move Mountains racconta storie di donne, una piccola comunità femminile la cui condizione d’appartenenza risiede in un grande sentimento d’amore per le montagne.

Women Move Mountains racconta scelte di donne e di montagna non necessariamente legate all’aspetto sportivo.

 

Note di regia e approccio visivo

Negli ultimi anni si stanno valorizzando sempre di più le figure delle alpiniste e delle atlete donne, personaggi eccezionali in un ambito che rimane molto maschile: quello delle imprese, del rischio, del superamento del limite. Con questa serie di ritratti noi vorremmo andare però oltre il semplice racconto della campionessa, ma raccontare quel rapporto speciale che le donne hanno con le montagne, quelle montagne che Antonia Pozzi definì in una poesia “immense donne”, “madri”.  Il filo rosso sarà quel sentimento particolare, forse materno, che le rende più sensibili ad entrare in sintonia con l’ambiente naturale che le circonda.

Il progetto si svilupperà attraverso due fili narrativi: il racconto della propria esperienza e quello della propria “poetica”. Due aspetti che si intrecciano continuamente, da seguire attraverso un lavoro di intervista e di osservazione, di stampo cinematografico. Si privilegerà l’utilizzo di ottiche corte (50mm) durante le interviste per ottenere un effetto di attenzione sul personaggio sfocando lo sfondo. Grande attenzione verrà data anche alle suggestioni dell’ambiente montano attraverso l’uso di grandangoli e di riprese aeree che restituiscano allo spettatore la maestosità e la bellezza del paesaggio.

Credits

Soggetto
Elisa Paier
Regia e camera
Chiara Andric
Camera e fotografia
Andrea Mura
Produzione
Elisa Paier