Cosa si prova a vincere una regata storica?

Cosa si prova a vincere una regata storica?

La scorsa settimana abbiamo acceso le telecamere per dare il via al progetto Donne in Voga.

Quattro donne regatanti  rappresentanti di altrettante generazioni ed è il caso di sottolinearlo, quattro campionesse ovvero vincitrici della regata storica, hanno messo da parte la timidezza e hanno accettato di essere le prime protagoniste favore del progetto promosso da Chiara Curto e Gloria Rogliani.

Ci siamo chiesti quale luogo potesse meglio di altri fare da cornice a queste donne: sportive, veneziane e regatanti. Quale luogo potesse metterle a loro agio e allo stesso tempo parlarci di chi sono, aiutandoci  a elaborare nel dettaglio il format di ritratto video che il progetto vuole portare avanti: una serie di ritratti alle donne regatanti di ieri e oggi. Abbiamo scelto di incontrarle in remiera!

Ritratto a Teresina Boscolo

A rompere il ghiaccio è stata Teresina Boscolo  che grazie alla preziosa collaborazione dell’Assessora Tiziana Agostini ci ha raggiunto dalla terra ferma sfidando il freddo di dicembre.

Teresina Boscolo è stata la prima vincitrice della regata storica del 1953 e insieme alla cugina Maria Boscolo vinse anche l’edizione del 1954.

La testimonianza di Teresina è stata commovente e preziosissima perchè ci ha permesso di rivivere la Venezia di quegli anni, in cui con il buono o cattivo tempo per necessità e non per svago si usava la barca, si vogava e si lavorava la terra con ritmi strenuanti per combattere la povertà nelle isole delle Vignole e di Sant’Erasmo.

La seconda donna ad essere inquadrata è stata Pina Carrara che idealmente ha raccolto l’eredità lasciata da Teresina vincendo l’edizione della storica nel 1977. Forse non tutti sanno infatti che dal 1954 al 1977 la regata storica delle donne venne sospesa.

Ritratto a Pina Carrara

Dopo una breve pausa pranzo abbiamo lasciato la Remiera delle Generali e ci siamo spostati a Murano dove abbiamo incontrato Rossella Busato Pavero vincitrice di quattro regate storiche a partire dal 1980.

Rossella e Pina hanno vissuto la voga come una grande passione davanti alla quale si trovava modo e tempo per far quadrare i conti e gli impegni tra famiglia e lavoro. Si vogava di sera quando tutte le faccende del quotidiano erano sistemate. Dopo cena si impugnava il remo e via a tagliare l’acqua veloci come se si fosse in regata rispettando un severo allenamento oppure anche solo per regalarsi una merenda tra amiche e con la scusa sgranchirsi gambe e braccia con una vogata.

L’ultima intervista ci ha riportato alla contemporaneità non solo perchè è la regina del remo in carica ma perchè Luisella Schiavon incarna tutti i valori della donna regatante. Oggi più che mai chi pratica la voga in chiave agonistica lo fa con la dedizione e il rigore di uno sportivo che non ha nulla da invidiare ai colleghi delle altre discipline.

ritratto a luisella schiavon

Alle nostre quattro campionesse abbiamo chiesto molte cose, curiosi e affascinati dal mondo sportivo storico e culturale che si tratteggiava nei loro racconti. Ma su tutte una domanda ci ha reso felici di aver avuto le telecamere accese:

Cosa si prova a vincere una regata storica?

 

Crowdfunding Tobia Scarpa

Crowdfunding Tobia Scarpa

2000 buone azioni, forse un’impresa impossibile.

1000 ciak per  dare il ritmo alla nostra lunga intervista a Tobia Scarpa per raccontare in un documentario a lui dedicato “l’anima segreta delle cose”. Un ritratto per carpire la sua vivacità progettuale  e allargare lo sguardo sulla cultura del design e dell’architettura che siamo certi riguarda molti di noi.

Troveremo 1000 persone tra gli adetti ai lavori tra gli appassionati, tra i professionisti o gli studiosi tra tutti coloro che amano vivono e lavorano nel campo dell’architettura e del design?

Se ci siete e state leggendo questo articolo diventate protagonisti,  investite 20 euro e scrivete anche il vostro nome tra i produttori di questo documentario.

1000 ciak per Tobia

 

1000 km è la strada che percorreremo per realizzare questo lavoro. Molti di questi km sono già stati percorsi, in macchina, in treno e in autobus nel corso di cinque anni ormai dedicati alla pre-produzione di questo documentario che si basa anzitutto su un rapporto di fiducia tra Tobia Scarpa e noi. Ci siamo conosciuti, ci siamo annusati, ci siamo scelti.

Produrre un documentario non è scattare una fotografia, abbiamo investito il nostro tempo in questa storia e oggi chiediamo a voi di investire 10 euro. E’ una buona azione e vi darà grande soddisfazione: è bello poter dire questo documentario è anche mio!

1000 km per tobia scarpa

 

Abbiamo partecipato lo scorso ottobre a Modesign evento svoltosi a Treviso dove abbiamo potuto presentare il progetto, forti anche del riconoscimento di tre importanti patrocini istituzionali.

Donne in Voga. Documentario

Donne in Voga. Documentario

Attraverso le testimonianze dirette delle principali regatanti – dalle più anziane alle nuove leve passando per le campionesse documenteremo la memoria di un passato e di una storia legata indissolubilmente alla città di Venezia.

Dietro le quinte del Canal Grande e delle gondole che sono parte dell’immaginario collettivo della città, esiste un mondo. Per la prima volta lo racconteremo con gli occhi delle donne protagoniste.

A voler guardare indietro sono molti i cambiamenti intervenuti ed altrettanti gli elementi di continuità.

Oggi quale è il ruolo delle atlete nella società e nei rapporti familiari?

Mutatis mutandis esso si sussegue da generazioni

Donne in Voga. Il volto rosa di Venezia  luisella schiavon

 

Dopo un accurato lavoro di ricerca storica e culturale l’intenzione è quella di realizzare una serie di interviste la più ampia possibile per arrivare a comporre un archivio storico di brevi ritratti alle regatanti del passato, del presente e perchè no del futuro.

Oggi più che mai la voga è diventa una disciplina sportiva riconosciuta per la sua implicazione agonistica, lì dove un tempo era una semplice necessità: raggiungere Venezia, il mercato di Rialto dalle vicine isole di S. Erasmo, Pellestrina, Burano e Murano.

D’altra parte crediamo fortemente e senza nulla togliere alle peculiarità e storie di vita di ciascuna delle donne che intervisteremo che sia una sfida affrontabile quella di evincere da questa ricerca video un documentario che attraverso una scelta registica l’ambizione di raccontare  tutto in mondo della voga in rosa. Potrebbero essere alcune storie emblematiche a fare da filo conduttore in un connubio di racconti tra il presente e il passato.

 

Il progetto è in fase di pre-produzione. E’ sostenuto e promosso da:

 

logo_voga_2  Polisportiva Venexiana

Crediti:

Produzione: Elisa Pajer

Organizzazione generale: Chiara Curto, Gloria Rogliani

 

Dietro le quinte

Dietro le quinte

“Il nostro prossimo documentario narra la storia di un homo faber contemporaneo che sposa sapienza artigianale, innovazione e produzione industriale”

Stiamo parlando del progetto “Tobia Scarpa. L’anima segreta delle cose” che sta per essere lanciato in rete con producinuovevisioni e che avrà bisogno di tutto il vostro sostegno e seguito!

La macchina organizzativa è pronta a partire con la produzione a settembre delle prime riprese.  Mentre lasciamo scivolare gli ultimi giorni di agosto desideriamo ringraziare quanti fino ad oggi si sono uniti a questa causa sposando il progetto culturale e documentario.

Anzitutto questa storia non l’avremmo mai raccontata se sulla nostra strada non avessimo incontrato la passione e la competenza di Teresita Scalco che ci ha introdotto con pazienza nel mondo del design e ci ha guidato alla scoperta della storia professionale di Tobia Scarpa. E’ suo il prezioso contributo al soggetto condiviso con Elia Romanelli che curerà la regia mentre la produzione è a cura di Elisa Pajer.

Il progetto grafico è a cura dell’ officina 3am e l’ufficio stampa è curato da Chiara Grandesso. Li ringraziamo perchè si sono uniti a noi quando ancora avevamo nebulose intenzioni e il loro contributo è stato determinante insieme alla consulenza di Sabina Rizzardi e Elena Dall’ Oca che hanno curato i contenuti del progetto “Action. Producinuovevisioni” accanto alle immagini fotografiche curate da Alice Brunello Louise.

Le riprese e la direzione della fotografia saranno affidate a Lorenzo Pezzano che aveva creduto nella bontà del progetto già nel 2010 quando realizzammo il demo, siamo felici di poter contare anche questa volta nella sua professionalità e competenza. Lo affiancherà come seconda camera Daniele Serio.

La nostra vetrina di aggiornamento sui social network passerà attraverso gli scatti fotografici di Alessando Fabbro che curerà le foto di scena durante le riprese.

Siamo pronti e voi?! Le scene migliori sono in camera, entrate in azione con noi!

 

 

 

Tobia Scarpa. L’anima segreta delle cose

Tobia Scarpa. L’anima segreta delle cose

Protagonista del design italiano a livello internazionale, Tobia Scarpa è stato testimone da oltre cinquant’anni dell’eccellenza della cultura del progetto, nonché sapiente interprete dell’eredità culturale veneta.

Passione per il progetto, attenzione per il dettaglio, che non è mai lezioso, ma fine espressione di un processo creativo, fino alla feconda liason con la famiglia Benetton: questi alcuni degli ingredienti che hanno caratterizzato la brillante carriera di Tobia Scarpa.

Atteggiamento intellettuale generoso, rivolto verso tutto ciò che lo circonda, teso a migliorare i rapporti con le cose e con il mondo, alla ricerca della bellezza che nasce dal rapporto con le occasioni, dalla conoscenza delle materie, dalle tecniche, dal bisogno e soprattutto dai sogni.

Stiamo lavorando ad un documentario che raccolga le dirette testimonianze, non solo sui progetti e sui percorsi progettuali, ma soprattutto sulla poetica e sulla filosofia del ‘fare’ di Tobia Scarpa.

Ritratto suggestivo di un architetto che preferisce essere considerato un designer ‘poeta’ innamorato della vita e delle sue molteplici forme.

Sostieni il progetto!   Act/On Crowdfounding    Galleria fotografica   Patrocini

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     1000 ciak per Tobia

Crediti

scritto da Elia Romanelli e Teresita Scalco
prodotto da Elisa Pajer – Studio Liz Venezia
fotografia Lorenzo Pezzano
suono Alessandro Romano
montaggio Chiara Andrich
musiche originali Francesco Novara
traduzioni Sara Artuso e Riccardo Melis
formato: HD – durata: 30′

SOSTIENI LA PRODUZIONE E LA DISTRIBUZIONE


 

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