Veneto Film Tour 2015

Veneto Film Tour 2015

Dal 7 aprile al 7 maggio 2015 si svolgerà la IV edizione del Veneto Film Tour una rassegna che porta il cinema d’autore di talenti emergenti del territorio a itinerare in Veneto.

L’obiettivo è di promuovere e distribuire opere cinematografiche realizzate da autori veneti, prodotte da case di produzione venete o che siano legate al territorio regionale: un’occasione unica per vedere e riflettere sulla situazione artistica e produttiva del cinema veneto.

Gli omaggi a Carlo e Tobia Scarpa nelle opere di De Cal e Romanelli

Una bella coincidenza nell’edizione 2015 al Veneto Film Tour è il contributo di tre registi all’opera di Carlo e Tobia Scarpa: architetti veneziani, padre e figlio, due figure cardine della scena architettonica italiana del Novecento. Ecco perchè gli appuntamenti nelle sale di Venezia e Padova saranno un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati di architettura e amanti della mano scarpiana che avranno la possibilità di esplorare sfumature poco note del fare e dell’operare di Carlo e Tobia Scarpa ritratti da due grandi documentaristi veneti.

Il corto La pietà del vento, di Stefano Croci e Silvia Siberini, racconta il dialogo mai avvenuto tra Carlo Scarpa e il poeta giapponese Matsuo Bashō. Gli haiku di Bashō fanno da guida tra le architetture del maestro italiano che, a loro volta, diventano la perfetta scenografia per i sentimenti evocati dal poeta.

Genius Loci, diretto dall’asolano Riccardo De Cal, documenta il restauro e la riapertura del negozio Olivetti di Piazza San Marco: un luogo storico e ricco di significati, nel quale Carlo Scarpa unisce alla sua cura per il dettaglio l’attenzione più estrema nell’uso e nell’accostamento dei materiali.

Tobia Scarpa. L’anima segreta delle cose di Elia Romanelli racconta i percorsi progettuali, la politica e la filosofia del “fare” di Tobia Scarpa; un delicato racconto umano, ritratto suggestivo di un architetto che preferisce essere considerato un designer “poeta”, innamorato della vita e delle sue molteplici forme.

 

Le date delle proiezioni

 

lunedì 27 aprile, ore 21.00, Multisala Giorgione, Venezia

mercoledì 29 aprile, ore 21.00, Multisala Pio X, Padova

Storie di donne e scelte di montagna

Storie di donne e scelte di montagna

In Val Gardena si racconta che un tempo vivevano nei boschi le ganas, sorta di ninfe buone, le cui leggende costituiscono un patrimonio che ancora si tramanda nelle valli ladine. Ce ne parla Ingrid Rungaldier, traduttrice e scrittirice esperta in materia di alpinismo, tematiche femminili e minoranze linguistiche. Incontriamo Ingrid nell’accogliente bar Soviso di Ortisei.

A distanza di quasi cinque anni dal progetto documentario Len, siamo nuovamente in Val Gardena per un sopralluogo che valuti le possibilità di realizzare un documentario sulle donne e il loro rapporto con la montagna.

Ingrid è il primo dei nostri appuntamenti e non poteva che essere il più azzeccato! Ingrid è infatti autrice del libro Frauen im Aufstieg (Donne in ascesa), una storia dell’emancipazione femminile attraverso l’alpinismo che va dalla fine 800 al secondo dopoguerra. Ingrid ci racconta delle pioniere dell’alpinismo internazionale quando ancora i club albini erano preclusi alle donne e la loro partecipazione alle spedizioni nell’apertura delle vie alpine non veniva neppure citata.

E’ Ingrid a suggerirci di incontrare Vroni Schrott, prima guida alpina donna nel gruppo dei Catores, le guide alpine della Val Gardena. Vroni è appena rientrata dalla cascata di ghiaccio di Santa Cristina dove stava tenendo un corso come istruttrice di soccorso alpino. Ci racconta la sua storia personale e la sua passione per la montagna che l’ha portata a cambiare radicalmente vita lasciando il proprio posto di impiegata in un ufficio per diventare nel 2013 guida alpina riuscendo così a fare della sua passione una professione. Vroni è ruvida e molto diretta: “non vado in montagna per scoprire me stessa, vado perchè mi piace”.

Lasciando Ortisei per Selva di Val Gardena infine incontriamo Silke Unterkircher e Manuela Nones, due donne a cui la montagna ha dato, ma anche tolto molto. Sono infatti le vedove di due grandi alpinisti Karl Unterkircher e Walter Nones morti nel tentativo di scalare le vette più alte del mondo. Karl  è scomparso sul Nagaparbat, Walter due anni dopo sul Cho Oyu.

Manuela vive sotto una parete di roccia lungo la strada che porta a Vallelunga, “non potrei vivere in un altro posto” afferma parlando della Val Gardena dove il contatto con la natura per lei e i suoi piccoli è fondamentale nella vita di tutti i giorni. Manuela è un vulcano di idee, il tema del nostro documentario la avvince e ci regala racconti e storie di donne che  hanno una grande passione per la montagna.

E così dopo cinque anni ripartiamo dall’Alto Adige, dalla Val Gardena per tornare a raccontare attraverso questi spazi e questi luoghi una storia in cui dar voce e visibilità alle montagne e ad alcune sue discepole silenziose. Quante donne pur lontane dalle luci della ribalta conducono vite straordinarie rimanendo fedeli, tutte, qualsiasi sia la vallata d’appartenenza, ad un voto d’amore, ad una promessa di reciproca fedeltà con la montagna.

Ogni donna che incontreremo ci regalerà la sua storia motivandoci con la propria testimonianza una scelta di vita: declinare la propria esistenza accanto, sopra, lungo, dentro le montagne. Ed anche quando incontreremo e lo speriamo, le alpiniste Nives Meroi, Luisa Iovane e Tamara Lungher cercheremo di andare oltre le loro epiche imprese sportive.

Cattureremo con l’occhio delle nostre telecamere il comun denominatore che raccoglie tante donne dai passati e dai trascorsi a volte simili, a volte diversissimi e che  senza saperlo oppure senza volerlo ostentare fanno parte di una piccola e granitica comunità la cui condizione d’appartenenza risiede in un sentimento.

Scoprite con noi la risposta a questa semplice domanda: quanto le alte montagne sono per queste donne un sentimento?

Crediti:

soggetto: Chiara Andrich ed Elia Romanelli
produzione da Elisa Pajer – Studio Liz Venezia
stato: pre-produzione

 

 

 

 

Tobia Scarpa: ora è il vostro turno

Tobia Scarpa: ora è il vostro turno

Oggi finisce la produzione del documentario Tobia Scarpa.L’anima segreta delle cose. Lo schermo è nero dopo che anche l’ultima riga dei titoli di coda è uscita in dissolvenza. Allora, quale miglior momento se non ora, per scrivervi di questa impresa che Studio Liz ha realizzato?

Nel lontano 2010 quando non eravamo ancora trentenni, Teresita Scalco, che aveva conosciuto  Studio Liz apprezzando il nostro primo documentario Chi Crea Venezia, ci disse che tanto le sarebbe piaciuto se insieme a lei avessimo provato a realizzare un documentario su Tobia Scarpa. Non sapevamo nulla di architettura e di design ma la sua proposta ci era sembrata stimolante e così siamo partiti.

In quel periodo stavamo chiudendo la produzione di Len, pensieri e storie di tre artisti gardenesi così, timorosi anche di farci trovare impreparati, abbiamo lasciato che il documentario su Tobia maturasse in termini di contenuto, di scelta registica, di storia. Nel tempo venivano presi i primi contatti, venivano fatte le prime proposte. Abbiamo iscritto il progetto al bando per l’identità veneta della Regione, ritenendo che un ritratto documentario ad un uomo come Tobia, che ha fatto del design italiano un’eccellenza, avrebbe meritato il sostegno dei finanziamenti destinati al bando.  Ci sbagliavamo.

Accusato il colpo, siamo andati avanti cercando di capire se forse alcune delle aziende che tanto devono al suo talento professionale potevano con poco intervenire per sostenere la nostra iniziativa. Eppure la scorsa estate dopo le prime risposte entusiastiche, una dopo l’altra ognuna di queste aziende si è defilata nascondendosi dietro un dito, lamentando la crisi anche di fronte alle nostre contenute richieste di sostegno. A questo punto con un piglio di orgoglio ma con qualche angoscia su come avremo fatto a pagare tutti i collaboratori e le spese vive abbiamo proseguito la produzione.

Nel frattempo le nostre frequentazioni con Tobia prendevano sempre maggior confidenza tramutandosi in una conoscenza di sincero affetto e simpatia. Allora ci siamo inventati il crowdfounding made in Studio Liz, ci siamo giocati la faccia e senza un budget di comunicazione ma carichi di speranze verso la rete abbiamo creato producinuovevisioni.

Forse, ci dicevamo saranno gli appassionati di design che con pochi euro ma massivamente ci verranno in aiuto. Abbiamo ricevuto 4 donazioni. Bene, qualcuno almeno c’è! Ma come faremo ad andare avanti? 1000 km per tobia scarpa 1000 ciak per Tobia

 

Il nostro ultimo, ormai mesto tentativo,  ci ha spinto a contattare le aziende venete legate a Tobia Scarpa sulle quali contiamo, è il caso di dirlo perchè abbiano un moto di orgoglio territoriale oltre che di stima professionale nei confronti di questo ritratto video. Potete vedere qui un anteprima del documentario, se vi piace e se ritenete che possa meritare il vostro sostegno, sapete che con un clik potete fare molto.

Fate la vostra donazione, un gesto che costa poco ma per noi vale molto.

https://www.youtube.com/watch?v=4De2dMPoWFQ

Ritratti alle campionesse della Storica

Ritratti alle campionesse della Storica

Donne in Voga. Ritratti alle campionesse della storica è un progetto ideato da Chiara Curto e Gloria Rogliani con l’intenzione di raccontare e documentare attraverso una serie di video la storia delle donne regatanti.

Entrare a far parte di questo straordinario progetto con il nostro contributo significa per noi poter proseguire il ciclo di produzioni video legate a Venezia, raccontando con un genere che ormai sentiamo particolarmente nostro, il ritratto, un mondo tanto legato alla città quanto poco conosciuto al di fuori della cerchia sportiva e agonistica oppure di costume legata alle regate.

Il progetto donne in voga si articola in 15 ritratti dedicati alle campionesse che dal 1953 ad oggi si sono alternate sul podio più alto vincendo l’ambita bandiera rossa della storica.

Invito donne in voga

Di seguito l’elenco dei ritratti che saranno prodotti nel corso del 2014 e verranno presentati il prossimo 8 marzo 2015 in occasione della regata delle donne.

1 Ardit Romina, 2 Anna Mao, 3 Bubacco Lucia, 4 Busato Rosella detta Pavero, 5 Donà Nadia Padovana, 6 Campagnari Anna Annareta, 7 Carli Monica, 8 Carrara Pina, 9 Dalla Toffola Giovanna detta Sucheta, 10 Lucarda Martina, 11 Paoli Lucia detta Tarosso, 12 Schiavon Luisella, 13 Rogliani Gloria.

ritratti speciali 14 Teresina Boscolo, 15 Benito Vignotto Veleno.

Ci aspettano mesi di duro lavoro, nel frattempo vi lasciamo alla visione del demo di presentazione dove abbiamo raccolto le prime testimonianze di alcune campionesse che si sono rese disponibili a farsi inquadrare quando il progetto era ancora in fase di elaborazione. 

Teaser Tobia Scarpa

Teaser Tobia Scarpa

Il produttore è l’arco, il trailer è la freccia, lo spettatore è la mela, il crowdfunder è colui che tiene la mela in testa.  La nostra idea dopo i primi mesi di riprese ha preso forma, è diventata trailer, ma prima di lasciarvi alla forza delle immagini in movimento, ancora qualche parola.

Non lasciateci soli a produrre questo ritratto documentario.

Tobia Scarpa merita la vostra attenzione, perchè la sua storia ha molto da insegnare a tutti.

 

 

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