Il senato approva la legge sugli ecoreati

Il senato approva la legge sugli ecoreati

Vent’anni fa la voce di Gabriele Bortolozzo si distingueva dal coro dell’opinione pubblica ammaliata e anestetizzata dal progresso, una voce tanto determinata quanto solitaria. Oggi sappiamo e possiamo affermare con gioia che, la rivendicazione di giustizia e di rispetto per la vita umana dei tanti Gabriele Bortolozzo sparsi in tutta Italia, non è stata vana. Oggi ascoltiamo il Senato pronunciare 170 “si”:

  • si, inquinare l’ambiente in cui si lavora è un reato;
  • si, ostacolare o addirittura impedire i controlli è un reato;
  • si, gli operai e i cittadini avvelenati dalle industrie non muoiono da soli (non è forse ufficialmente sempre stato così?).

Studio Liz e Beatrice BortolozzoMa ecco che chiamare ufficialmente per nome e cognome un ecoreato e sanzionarlo non è soltanto una vittoria per tutti coloro che attendevano giustizia: i familiari degli operai, la comunità di residenti nelle aree attigue alle fabbriche, la nostra amata laguna, e poi le coste italiane, le campagne infuocate del Mezzogiorno.

Finalmente con questa legge non verrà più taciuta e giustificata la distruzione fisica di un territorio e dei suoi abitanti. Da oggi le “voci fuori dal coro” sono diventate una legge della Repubblica.

Gabriele aveva visto il vero volto del Mostro con una lungimiranza che ha preceduto di vent’anni questa legge dello stato, ma lo stato sapeva del Mostro già allora.  Almeno oggi qualcosa cambia tra il sapere e tacere, e il sapere e condannare.

 

Studio 3A sostiene la produzione del corto El mostro

Studio 3A sostiene la produzione del corto El mostro

Attraverso la campagna di crowdfunding lanciata su Eppela lo scorso novembre 2014, il progetto e l’iniziativa che Studio Liz ha intrapreso per sostenere e rivitalizzare  la memoria collettiva su Gabriele Bortolozzo sono arrivate all’attenzione di Studio 3A, una realtà imprenditoriale con radici veneziane che oggi è ben radicata nel territorio non solo locale ma anche nazionale.

I professionisti di Studio 3A vantano un’esperienza ventennale nel settore assicurativo, legale e della sicurezza stradale. E la mission aziendale da sempre pone al centro la tutela dei diritti dei cittadini.

Proprio per questo legame che lega la nostra iniziativa culturale alla realtà di Studio 3A, le spese di produzione del cortometraggio saranno sostenute da Studio 3A che ha scelto di contribuire e sponsorizzare la produzione  del corto animato ispirato a Gabriele Bortolozzo e insieme tutte le iniziative di promozione e sensibilizzazione alla cittadinanza che nel corso del 2015 realizzeremo.

El Mostro, cortometraggio animato, si ispirerà alla la storia di Gabriele Bortolozzo, storica anima delle battaglie legali e sociali contro i disastri ambientali e i danni alla salute degli operai del petrolchimico di Marghera.

 

Studio Liz e Studio 3A insieme per la produzione del corto ispirato a Gabriele Bortolozzo

“Il progetto di Studio Liz costituisce un altro mattone fondamentale nella costruzione di una memoria condivisa rispetto ad una tragedia sul piano sociale ed ambientale come quella del Petrolchimico di Marghera – ha commentato l’Amministratore delegato di Studio 3A, Ermes TrovòRicordare Gabriele Bortolozzo ci riporta ahimè a fatti di stretta attualità: esistono in Italia ancora troppe realtà in cui l’interesse dell’industria non riesce a scendere a patti con la salute dei lavoratori, dei cittadini e con la tutela dell’ambiente. Ecco perché auspichiamo che “El Mostro” possa essere divulgato il più possibile e raggiungere ad esempio Taranto, Melfi, Livorno e Casale Monferrato: città colpite da disastri similari a quelli di Venezia. Questo cortometraggio è un nodo al fazzoletto: fatti come questi non devono più accadere.”

 

Grazie al successo del crowdfunding e a questa sponsorizzazione i creativi sono già al lavoro e in piena fase produttiva per realizzare, i disegni prima e le animazioni poi, del cortometraggio.

L’ambizione ora è quella di ultimare il lavoro in tempo utile per poter inviare il lavoro all’attenzione degli organizzatori della Mostra del Cinema. Quale migliore occasione per riaccendere l’attenzione non solo locale ma internazionale sulla bella storia di Gabriele, un semplice operaio che ha sfidato il mostro e lo ha sconfitto. Una storia che deve essere presa ad esempio perchè tutti possano ispirarsi e trovare un po’ di quel coraggio che ha animato la vita di Gabriele.

Vi aspettiamo alla conferenza stampa di presentazione

Sabato 21 febbraio ore 11.30

presso la sala consiliare del Municipio di Marghera.

 

Il punto di strada

Il punto di strada

Qualcuno dice e molti lo credono che guardasi indietro non abbia senso, perchè è una strada già percorsa e sono luoghi in cui si è già stati.

Eppure chi pratica il rugby sa che una delle sfide di questo gioco è proprio quella di riuscire ad andare avanti guardando indietro.

Abbiamo voluto ripercorrere e sintetizzare con queste belle grafiche a cura dell’officina 3am i documentari realizzati e i premi ricevuti in questi anni, non tanto per farci gonfiare il petto quanto per ricordarci di guardare indietro con lo stesso spirito dei rugbisti. Siamo partiti da zero e fare il punto di strada oggi, ci consente di promuovere con maggior forza il nostro nuovo progetto Act/On. Producinuovevisioni per il quale chiediamo a tutti voi che ci seguite o che inizierete a seguirci di credere e contribuire alle prossime produzioni di Studio Liz.

Cliccate le immagini per vedere le schede di approfondimento ad ogni progetto.

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Patrocini documentario Tobia Scarpa

Patrocini documentario Tobia Scarpa

Il nostro prossimo documentario attualmente in fase di pre-produzione ha ottenuto due preziosi patrocini da parte dello IUAV  e della Associazione Italiana degli Storici del Design.

La strada è ancora lunga. Ma questi due patrocini ci spronano a continuare dando valore al progetto che abbiamo deciso di realizzare.

Guardate la pagina di approfondimento su Tobia Scarpa. L’anima segreta delle cose

Qui di seguito l’articolo uscito nella Nuova Venezia che invita realtà istituzionali ma anche private a seguire l’esempio di IUAV e AIS/Design e Unindustria Treviso.

 

Nuova Venezia 23_05_2013

Studio Liz al Premio Città Impresa 2013

Studio Liz al Premio Città Impresa 2013

 

 

http://www.festivaldellecittaimpresa.it/

Sono imprenditori, ricercatori, innovatori; sono promesse dello sport, si distinguono per l’impegno nel mondo del volontariato o combattono per un rinnovamento della cultura. Hanno tutti meno di 35 anni e hanno le Venezie come proprio baricentro: qui sono nati e cresciuti, da qui sono partiti, qui sono arrivati o tornati, qui hanno lavorato o lavorano. Hanno tutti talento, impegno, competenze: sono i 1.000 giovani talenti che Nordesteuropa Editore ha selezionato per l’edizione 2013 del Premio Città Impresa, che inaugureràmercoledì 8 maggio, alle ore 18, la sesta edizione del Festival Città Impresa al Teatro Comunale di Vicenza.

http://www.festivaldellecittaimpresa.it/index.php/premio-citta-impresa/edizione-2013n#.Ubch0_bAVmg

 

PREMIO CITTÀ IMPRESA 2013
AI 1.000 GIOVANI TALENTI DELLE VENEZIE

 

Rientrare in questa rosa di selezionati in tutto il vasto territorio delle Venezie, sicuramente ci lusinga. Significa che il nostro lavoro in questi anni non passava inosservato. Questo riconoscimento e l’accorato appello della serata di premiazione ci spronano a proseguire sulla strada tracciata nel 2007 quando eravamo laureandi e avevamo solo qualche intuizione.

Oggi, superati i trent’anni, con questo premio rientriamo a casa con la certezza che almeno le intuizioni erano giuste allora. Bene proseguire, bene perseverare.

In un paese in cui tutto va storto per i giovani, l’imprenditoria e gli investimenti alle sturt up non staremo qui ad elencare le infinite difficoltà quotidiane in cui ci scontriamo ogni giorno. Se siamo tra questi mille giovani talenti significa che non ci siamo fatti scoraggiare anche quando tutto sembra volerti far desistere, investendo su noi stessi e sulle nostre intuizioni abbiamo realizzato i nostri documentari.

Grazie all’organizzazione di questo premio e ai suoi osservatori per averci trovato e premiato.

 

 

Lën, pensieri e storie di tre artisti gardenesi

Lën, pensieri e storie di tre artisti gardenesi

Lën è un documentario che quando parla di montagna suggerisce il tema dell’arte e che quando parla d’arte suggerisce alcuni punti di vista sulla vita. E viceversa.

Questi suoi diversi cuori si trovano infine a battere insieme, accomunati da quell’origine comune che sembra essere il legno, materiale predominante nella cultura e nella scultura gardenese.

Tre artisti le cui storie si intrecciano e si confrontano, ci conducono attraverso un percorso sospeso tra arte e tradizione, fururo e scultura, montagna e destino.

Tone, colui che sembra voler guardare alla scultura come ad una voce preziosa che parla di storia e tradizione.

Aron, colui che scolpisce grandi tronchi per comprendere ed entrare nell’arte contemporanea.

Egon, colui che ha abbandonato la scultura in vista di un percorso filosofico che ha trovato la sua soluzione nell’ iconoclastia e nell’eremitaggio.

Il dvd e il booklet del documentario sono disponibili su richiesta, clicca l’immagine per vedere la scheda del prodotto.

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Crediti:

scritto e diretto da Elia Romanelli
prodotto da Elisa Pajer – Studio Liz Venezia
fotografia Giuseppe Drago, Piergiorgio Grande
suono Enrico Lenarduzzi, Alessandro Romano, Emanuele Simioni
montaggio Piergiorgio Grande
musiche originali Stefano Codin
traduzioni Silvana Braut
fotografa di scena Teresa Sartore
formato: HD – durata: 48′

Galleria di foto

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L’opera è stata premiata nell’ambito del Premio Autori da scoprire e co-prodotta con la Provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige, CAB centro audiovisivi Bolzano.

Miglior Film sull’Arte alla XXXI edizione dell’Asolo Art Film Festival

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