Il falso è FANGO. Non sporcarti

Il falso è FANGO. Non sporcarti

 

Il video prodotto da Studio Liz partecipa al concorso della Regione Veneto.

L’intento del concorso e del video è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica al tema della contraffazione.

Sinossi:

La scena è quella di un tavolino da bar, dove siedono due ragazze che chiacchierano, soddisfatte e ridanciane.

Siamo all’aperitivo.  Sul tavolo: bicchieri, cellulari, occhiali, pistacchi e … una borsa.

Frasi che si scambiano le ragazze vanno a chiarire che quella è una borsa contraffatta, acquistata spensieratamente da una delle due.

Quando questa ignara l’aprirà per prendere qualche cosa, un gran getto di fango schizzerà sul suo volto e su ciò che le sta intorno.

“Il falso è fango. Non sporcarti.”

 

photo

FANGO – categoria giovani
http://www.ciakcacciaalfalso.it/
VOTATEVOTATEVOTATE

Se vincessimo uno dei premi in palio possiamo senz’altro gia dire che i soldi dell’eventuale vincita verrebbero investiti in uno dei nostri progetti documentari, per i quali tanto fatichiamo a trovare sostegno economico!

Che privilegio produrre video a Venezia

Che privilegio produrre video a Venezia

 

Per la libreria e casa editrice Mare di Carta stiamo realizzando dei video di promozione del catalogo editoriale. Questi scatti sono all’autore Gianfranco Munerotto che ha pubblicato un bel libro dedicato ad un’imbarcazione tipica veneziana:

“La Batela, umile protagonista”

Abbiamo seguito Munerotto lungo la sua voga dal canal grande alla libreria che si trova in Fondamenta dei Tolentini. A pelo d’acqua a bordo di una Batela ricostruita dal maestro d’ascia Matteo Tamassia, Gianfranco ha vogato fino alla libreria dove ci ha raccontato in una breve intervista la storia di come è nato il libro e di come con il libro si cerchi di rendere memoria a una imbarcazione diffusissima a Venezia fino al suo declino con l’avvento del motore.

L’occasione di oggi ci ricorda che bel privilegio abbiamo ad essere una casa di produzione a Venezia!

munerotto mare di carta  la giusta inquadratura

 

una carrellata originale

1914-2014 la guerra sul Piave

Il Piave divenuto  sacro alla patria in seguito alla Grande Guerra è un fiume interamente Veneto che attraversa le provincie di Belluno, Treviso e Venezia.

Molto si è combattuto in passato lungo le sue sponde poichè da sempre agli Asburgo faceva gola la Repubblica Serenissima e Venezia collocata proprio dove essi avrebbero avuto bisogno di uno sbocco sul mare.

 

In occasione delle prossime commemorazioni a cent’anni dall’inizio della guerra, intendiamo realizzare un documentario che racconti, ricostruisca e riporti in vita le molte storie venete legate al fiume linea di confine di due mondi.

caporetto

Time lapse atrio nord

Time lapse atrio nord

Alle 8 di mattina anche Piazza San Marco sembra sonnecchiare al fresco della brezza delle prime ore del giorno. Una manciata di giri di lancette prima che il caldo, la città e il fiume in piena di turisti entrino in scena. La Basilica è silente e ancora chiusa.

In queste settimane siamo riusciti ad ottenere il placet dalla procuratoria di San Marco a procedere con il nostro provino. Ricordate le nostre  difficoltà a muovere i primi passi?

Oggi dunque, autorizzati varchiamo la soglia di Porta dei Fiori e possiamo finalmente metterci al lavoro per realizzare il time lapse dell’atrio nord.

time lapse porta s. alipo   verso porta san giovanni

Dalla porta di S. Alipio chiusa, inizia il lavoro certosino si scatti, un passo dietro l’altro fino alla porta di San Giovanni superata la quale si arriva a destinazione ovvero il pavimento sotto la cupola di San Giovanni.

 

Il provino che grazie a questo time lapse cercheremo di realizzare andrà a spiegare e raccontare i mosaici e le narrazioni bibliche criptate dietro le geometrie del pavimento, in particolare secondo le intuizioni di Raffaele Paier, spiegheremo il pavimento sottostante la cupola di San Giovanni dove avviene l’Incarnazione.

alessandro time lapse  incarnazione

Ringraziamo il Geometra Gasparotto e i custodi della Basilica per la disponibilità. Il provino e il progetto documentario continuano grazie  alla passione e alla professionalità di Alessandro e Giulia. Al prossimo aggiornamento!

 

L’inaccessibile libera la passione

L’inaccessibile libera la passione

Venezia è visitata da circa quattro milioni di turistiall’anno. Ci piacerebbe poter essere dei turisti per non provare la frustrazione di essere veneziani e non avere  il diritto di raccontare la nostra città. Da qualche mese stiamo lottando contro i mulini a vento per poter avere l’autorizzazione a realizzare un provino per il nostro progetto sui mosaici pavimentali della basilica.

Un giorno si può fare, il giorno dopo no,  a giorni alterni si può senz’altro fare ma accompagnati da un operatore e in determinati orari, una settimana è lecito ma a fronte di un pagamento, il mese successivo è vietato, sia di notte che di giorno.

Eppure quanti turisti scattano fotografie, girano filmati dentro alla basilica anche quando è vietato? Loro sono innocenti noi siamo pericolosi.

 

2013-07-09 12.15.39     documentario sui mosaici pavimentali della basilica di san marco

Il sistema “tutela della Basilica” fa di tutto per scoraggiarci e ci è mancato davvero poco perchè riuscisse a farlo del tutto. Ma noi non abbiamo nulla da perdere a parte la nostra passione che a quanto pare si rafforza ad ogni porta chiusa in faccia.

Le nostre intenzioni sono buone, le fonti sono attendibili e documentate. Abbiamo raccolto un guanto di sfida, un appello di aiuto. La materia è complessa, parliamo di arte medievale di significati religiosi nascosti, celati, calpestati e sostanzialmente dimenticati. Cosa nascondono i mosaici pavimentali della Basilica di San Marco? Esiste un percorso ragionato e sensato che dietro a semplici motivi geometrici nasconde importanti allegorie.

C’è una storia da raccontare e noi vogliamo raccogliere l’appello di Raffaele Paier e provare con i pochi mezzi a nostra disposizione a rendere fruibile e condivisibile questa storia, certi che anche voi ne resterete affascinati!

 

 

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