Qualche decennio fa, chi percorreva di sera il Ponte della Libertà, il nastro d’asfalto che unisce la città una e trina, assisteva una visione unica: partendo dal centro storico, un miracolo di luci, colori, fumi e fiamme coesistevano in paradossale armonia con l’ambiente urbano che lo attorniava: la bellezza assoluta di Venezia, e le città di terraferma.

El mostro era una promessa con un animo mefistofelico

Giorno dopo giorno ci si abituava, si introiettava quel contrasto fino a non ritenerlo più tale. El mostro – quei fumi, quelle luci, quell’imbroglio – aveva il dono della lievità, il potere della seduzione, la musicalità della promessa. Aveva un’apparenza sinuosa ma un animo mefistofelico, e se ti prendeva non ti lasciava più.

A quei tempi era invisibile, silenzioso, attraente: era il miraggio di un lavoro sicuro, la certezza di poter comprare merci, di mandare i figli a studiare e pagargli il dentista. Era l’America in provincia, minor fatica e più reddito, un sogno fronte laguna. S’insinuava silenzioso nei corpi, si portava via le vite degli operai con inoffensiva semplicità statistica: era il prezzo da pagare, e molti pensavano ne valesse la pena.

Il 12 settembre 2015 saranno 20 anni esatti dalla scomparsa di Gabriele Bortolozzo, l’uomo che da semplice operaio armato solo della sua volontà, curiosità e desiderio di giustizia ha costretto la collettività a una presa di coscienza e ad un risveglio consapevole circa il nostro presente e il nostro futuro.

Dalla memoria siamo voluti partire per raccontare attraverso un linguaggio ispirato, artistico, trasversale, questo risveglio. Il cortometraggio che stiamo realizzando ha l’ambizione di voler offrire a nostra volta nutrimento alla discussione e al dibattito su temi che sentiamo nevralgici e rischiosamente sotterrati da una sorta di asfissiante emergenza: lavoro, diritti, salute, benessere. Temi che oggi come allora sono al centro della scena politica, sociale e culturale ma restano sospesi e sembrano irrisolvibili.

E’ importante serbare memoria di ciò che è stato il petrolchimico

Gabriele Bortolozzo ha ingaggiato una lotta impari ma esemplare contro un sistema, questa lotta ha generato una bella storia ed è questo che ci preme raccontare, perché chiunque e ovunque si trovi guardando questo corto sappia che vale sempre la pena lottare per rendere il mondo un poco migliore, anche se si è soli o piccoli contro un sistema che sembra inespugnabile.

El mostro, la coraggiosa storia di Gabriele Bortolozzo è un’occasione per essere più consapevoli e valorosi credendo in noi stessi, nella verità e nella giustizia.

Il dibattito aperto alla cittadinanza

El-Mostro-dibattito

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