Nato a Torino nel 1929, Riccardo Licata ha trascorso buona parte dell’infanzia e dell’adolescenza tra Parigi, Roma e Venezia. Nella città lagunare si è stabilito definitivamente nel 1946, e negli anni successivi vi ha frequentato l’Accademia di Belle Arti.

Nel 1957 una borsa di studio lo riporta nella capitale francese dove può sperimentare insieme all’incisione a colori nuove tecniche pittoriche, e dove diventa anche assistente di Gino Severini all’École d’Art Italienne di Parigi. A partire dagli anni Sessanta, Licata ricopre molteplici incarichi didattici Oltralpe: sarà professore di mosaico all’École Nationale de Paris, insegnante di Arti plastiche alla Sorbonne, professore di incisione all’Academie Goetz di Parigi, etc.
Come artista inizia ad esporre nel 1949 a Venezia e Firenze con i Giovani Pittori Astratti, ma la sua prima personale si tiene a Venezia nel 1951, ed è la capofila di centinaia di esposizioni che costellano gli ultimi cinquant’anni di attività del pittore, e che hanno attraversato i cinque continenti.

La creatività di Licata non si esprime solo in pittura, ma anche attraverso la scultura, il mosaico, la grafica e a partire dagli anni Novanta ha trovato una profonda corrispondenza di sensi nella letteratura e nella musica: il poema Rime di Curzio Gonzaga è stato ad esempio fonte di ispirazione per più di novanta opere.

Ha partecipato a diverse Biennali di Venezia (1964, 1970 e 1972), alla Quadriennale di Roma, alle Biennali di Parigi, San Paolo e Alessandria d’Egitto. Si possono ammirare grandi realizzazioni a mosaico di sua mano in spazi pubblici di molte città italiane e francesi come Genova, Bourgoin Jailleu, Lille, Perpignan, Monza, Reggio Emilia.

Riccardo Licata si è occupato anche di scenografie teatrali e di balletto. Vive tra Venezia e Parigi.

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